I suoni dell’acqua
Le vie dell’acqua
Sasso Barisano
“L’acqua ha modellato il territorio e il modo di abitarlo.”
In un territorio dove l’acqua era una risorsa preziosa, l’uomo ha imparato a raccogliere ogni goccia, guidandola attraverso pendenze e canalizzazioni fino alle cisterne scavate nella roccia. Leggere questi segni significa comprendere come ambiente, ingegno e vita quotidiana abbiano costruito nel tempo il paesaggio dei Sassi.
La domanda che guida il camminoCome faceva l’acqua ad arrivare nelle case quando non esisteva il rubinetto?
Si parte dal Castello e si attraversano i Sassi cercando le tracce lasciate dall’acqua: fontane, pendenze, canalizzazioni e sistemi di raccolta. Alla Lega Navale i ragazzi seguono una vera canalizzazione che dal vicinato conduceva l’acqua nella cisterna dell’abitazione. L’esperienza continua attraverso i suoni dell’acqua: i ragazzi ascoltano, riconoscono e provano a interpretare diversi paesaggi sonori, prima di concludere con la costruzione del tradizionale Cupa-Cupa con materiali di recupero.
Collegamenti didattici: Scienze, Storia, Geografia, Tecnologia, Educazione civica, Italiano, Arte e tradizioni.
- Durata
- 3 ore
- Costo
- €12 per alunno
- Minimo
- 15 paganti
- Docenti accompagnatori
- gratuiti
- Scopro 6–10 anni
- Osservo, seguo l’acqua e scopro come veniva custodita.
- Indago 11–14 anni
- Ricostruisco pendenze, canalizzazioni, gravità e cisterna.
- Interpreto 14–18 anni
- Collego acqua, morfologia, tecnica e sviluppo dei Sassi.
