Giovani Custodi del Territorio

Giovani Custodi del Territorio

Esperienze di educazione ambientale per le scuole

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Per custodire un territorio bisogna prima conoscerlo

Matera è un territorio da leggere camminando.

Ogni cisterna, pietra, pianta, sentiero, oggetto o piccolo segno può raccontare una storia. Essere Custodi del Territorio significa imparare a riconoscere queste tracce, comprenderne il valore e scoprire il legame che unisce natura, storia, persone e modi di vivere.

Non si può custodire ciò che non si conosce. Per questo accompagniamo bambini e ragazzi fuori dall’aula: a osservare, fare domande, cercare indizi, ascoltare racconti, sperimentare e costruire con le proprie mani. La conoscenza nasce così dall’esperienza e diventa attenzione, appartenenza e responsabilità.

Un territorio, diversi modi di scoprirlo

Il progetto accompagna bambini e ragazzi dalla scuola primaria alla secondaria di secondo grado. Le esperienze restano concrete e partecipate, ma cambiano le domande e il livello di approfondimento. I più piccoli scoprono osservando, giocando e facendo; crescendo si cercano indizi, si formulano ipotesi e si comprendono relazioni; i più grandi interpretano il paesaggio, le sue trasformazioni e il rapporto tra ambiente, storia e comunità.

  • Osservare e fare
  • Cercare e comprendere
  • Interpretare e collegare

Il territorio diventa un’aula all’aperto; il Centro di Educazione Ambientale aiuta a collegare e interpretare le tracce.

Le esperienze

I suoni dell’acqua

Le vie dell’acqua

Sasso Barisano

“L’acqua ha modellato il territorio e il modo di abitarlo.”

In un territorio dove l’acqua era una risorsa preziosa, l’uomo ha imparato a raccogliere ogni goccia, guidandola attraverso pendenze e canalizzazioni fino alle cisterne scavate nella roccia. Leggere questi segni significa comprendere come ambiente, ingegno e vita quotidiana abbiano costruito nel tempo il paesaggio dei Sassi.

La domanda che guida il camminoCome faceva l’acqua ad arrivare nelle case quando non esisteva il rubinetto?

Si parte dal Castello e si attraversano i Sassi cercando le tracce lasciate dall’acqua: fontane, pendenze, canalizzazioni e sistemi di raccolta. Alla Lega Navale i ragazzi seguono una vera canalizzazione che dal vicinato conduceva l’acqua nella cisterna dell’abitazione. L’esperienza continua attraverso i suoni dell’acqua: i ragazzi ascoltano, riconoscono e provano a interpretare diversi paesaggi sonori, prima di concludere con la costruzione del tradizionale Cupa-Cupa con materiali di recupero.

Collegamenti didattici: Scienze, Storia, Geografia, Tecnologia, Educazione civica, Italiano, Arte e tradizioni.

Durata
3 ore
Costo
€12 per alunno
Minimo
15 paganti
Docenti accompagnatori
gratuiti
Scopro 6–10 anni
Osservo, seguo l’acqua e scopro come veniva custodita.
Indago 11–14 anni
Ricostruisco pendenze, canalizzazioni, gravità e cisterna.
Interpreto 14–18 anni
Collego acqua, morfologia, tecnica e sviluppo dei Sassi.

I segni raccontano

Sasso Caveoso

“Un luogo racconta molto di più quando impariamo davvero a osservarlo.”

Nel Sasso Caveoso piccoli dettagli diventano tracce: fossili nel tufo, sistemi per l’acqua, prese d’aria, fontane, piante, materiali e segni lasciati dalle trasformazioni della città. Imparare a riconoscerli significa leggere Matera come un racconto costruito nel tempo.

La domanda che guida il camminoQuante cose può raccontarci un luogo, se impariamo davvero a osservarlo?

Dal Castello al Sasso Caveoso i ragazzi cercano dettagli che spesso passano inosservati e provano a capire funzione e storia. Il percorso attraversa segni dell’acqua e dell’abitare, tracce della modernizzazione, fossili, materiali e piante. Al Carrubo l’osservazione continua nell’orto-giardino e con la Ferula: dalla pianta al suo uso nella tradizione.

Collegamenti didattici: Storia, Scienze, Geografia, Tecnologia, Educazione civica, Italiano, Arte, Cinema.

Durata
3 ore
Costo
€12 per alunno
Minimo
15 paganti
Docenti accompagnatori
gratuiti
Scopro 6–10 anni
Cerco dettagli, faccio domande e scopro le storie nascoste nei segni.
Indago 11–14 anni
Formulo ipotesi: a cosa serviva, quando è comparso, che cosa ci racconta?
Interpreto 14–18 anni
Leggo i segni come tracce delle trasformazioni urbane, sociali e ambientali.

Racconti in pietra

La pietra racconta il tempo

“Una pietra può custodire una storia antica milioni di anni.”

Fossili, conchiglie e rocce sono tracce di ambienti lontani nel tempo. Osservarli significa scoprire che il territorio non è sempre stato come lo vediamo oggi e imparare a leggere nella pietra i segni delle sue trasformazioni.

La domanda che guida l’esperienzaCome può una conchiglia trovarsi dentro una pietra, lontano dal mare?

Nel museo i ragazzi osservano fossili, rocce e testimonianze della storia geologica del territorio. L’esperienza prosegue nel laboratorio: ciascuno lavora su un piccolo blocco preparato, cerca ed estrae la conchiglia nascosta e la trasforma in un oggetto da portare con sé. La scoperta diventa così esperienza concreta e memoria del tempo.

Collegamenti didattici: Scienze, Geografia, Storia, Tecnologia, Educazione civica, Arte, Italiano.

Durata
3 ore
Costo
€12 per alunno
Minimo
15 paganti
Docenti e accompagnatori
gratuiti
Scopro 6–10 anni
Scopro che una pietra può custodire una storia antichissima.
Indago 11–14 anni
Mi chiedo come si è formato il fossile e che cosa racconta dell’ambiente passato.
Interpreto 14–18 anni
Uso fossili e rocce come indizi del tempo geologico e delle trasformazioni del territorio.

Camminare per conoscere

Murgia

“Il paesaggio non è soltanto ciò che vediamo.”

La Murgia racconta il lungo rapporto tra natura e uomo. Piante, rocce, villaggi preistorici, sistemi per raccogliere l’acqua, grotte, chiese rupestri e tracce più recenti mostrano come il territorio sia stato abitato, trasformato e utilizzato nel tempo.

La domanda che guida il camminoPerché l’uomo ha scelto proprio questi luoghi per vivere?

Dalla Palomba si cammina verso Murgecchia e Madonna delle Vergini. Lungo il percorso i ragazzi osservano piante, forme del paesaggio e tracce della presenza umana. Nel villaggio neolitico cercano indizi per capire come si viveva: posizione, acqua, capanne e conservazione del cibo. Il cammino prosegue tra grotte, luoghi di culto e segni contemporanei, imparando a leggere il paesaggio come una storia ancora visibile.

Collegamenti didattici: Storia, Scienze, Geografia, Tecnologia, Educazione civica, Educazione motoria, Italiano.

Durata
3 ore
Costo
€12 per alunno
Minimo
15 paganti
Docenti accompagnatori
gratuiti
Scopro 6–10 anni
Cammino, osservo natura e tracce dell’uomo e scopro come si viveva qui.
Indago 11–14 anni
Mi chiedo perché il villaggio è proprio qui: acqua, posizione e risorse.
Interpreto 14–18 anni
Analizzo trasformazioni, usi, tutela e rapporto tra paesaggio naturale e antropizzato.

Nordic Walking

Scopriamo un nuovo modo di camminare

“Camminare è un gesto naturale. Imparare a farlo ci fa conoscere meglio il corpo.”

Il Nordic Walking trasforma il cammino in un’esperienza di scoperta: postura, equilibrio, ritmo e coordinazione diventano strumenti per percepire il proprio corpo e muoversi consapevolmente negli spazi aperti.

La domanda che guida l’esperienzaSappiamo davvero come camminiamo?

Dopo aver conosciuto il bastoncino e imparato a regolarlo, ogni ragazzo sperimenta il Nordic Walking attraverso esercizi, giochi e brevi camminate. Si osservano il movimento delle braccia e delle gambe, il ritmo, l’equilibrio e la postura. L’attività può svolgersi al Parco del Castello o in uno spazio pianeggiante vicino alla scuola.

Collegamenti didattici: Educazione motoria, Scienze, Educazione civica, Matematica, Geografia, Benessere.

Durata
60–90 minuti
Costo
€10 per alunno
Minimo
€120 per gruppo
Docenti
gratuiti
Scopro 6–10 anni
Gioco e scopro come si muovono insieme braccia, gambe e bastoncini.
Indago 11–14 anni
Sperimento tecnica, ritmo, coordinazione ed equilibrio.
Interpreto 14–18 anni
Approfondisco tecnica, postura, movimento, benessere e attività outdoor.

Diventa Giovane Custode del Territorio

Il Passaporto del Giovane Custode accompagna bambini e ragazzi alla scoperta di Matera. Ogni esperienza lascia un timbro, segno di una nuova conoscenza. Dopo tre esperienze diverse si riceve il riconoscimento di Giovane Custode del Territorio: un invito a conoscere e custodire il patrimonio.

Tre esperienze diverse: Giovane Custode del Territorio. Il percorso viene riconosciuto con l’attestazione finale.

La scuola costruisce il proprio percorso

Le esperienze possono essere scelte singolarmente oppure combinate in un progetto più ampio. Una classe può iniziare da un tema, tornare sul territorio con una seconda esperienza e completare il percorso con una terza attività. Per le scuole che arrivano da fuori Matera è possibile costruire anche una giornata con attività al mattino e al pomeriggio.

Una esperienza

Per conoscere un tema del territorio attraverso osservazione, cammino e attività pratica.

Una giornata a Matera

Per combinare due momenti diversi e vivere il territorio con tempi pi√π ampi.

Il percorso del Custode

Tre esperienze diverse, Passaporto e riconoscimento finale.

Pausa pranzo al Carrubo

Le classi possono utilizzare gli spazi del CEAS Il Carrubo per consumare il proprio pranzo al sacco, con tavoli, sedie e servizi igienici. Servizio disponibile su prenotazione.

Gratuita con due esperienze nella stessa giornata. Solo utilizzo spazi: €1 per alunno.

Il Carrubo è il punto in cui le tracce incontrate durante il cammino diventano racconto: oggetti, piante, immagini, memorie e attività aiutano a collegare ciò che si è visto e a comprenderne il valore.

Prenota un’esperienza per la tua classe

Il Carrubo, Via San Potito 19, Matera
Tel. e WhatsApp: 380 714 8543
Email: info@ilcarruboresidenza.it
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Camminare per conoscere.
Conoscere per custodire.